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Pap-test? Meglio i controlli al Dna
05 Febbraio 2010
Molinette: rivelano prima tumori utero
Le donne potranno presto dire addio al pap-test. Uno studio in nove centri di screening ha provato che l'esame sul Dna del papilloma virus è più efficace alla lotta ai tumori al collo dell'utero rispetto al diffusissimo test citologico. Lo studio, pubblicato sulla rivista "Lancet Oncology", ha avuto come capofila il centro Molinette di Torino. Lo studio è stato condotto, come racconta il quotidiano "La Stampa", nei centri screening di Torino, Trento, Padova, Verona, Bologna, Imola, Ravenna, Firenze e Viterbo, e ha rivelato che praticamente tutti i tumori al collo dell'utero vengono rivelati sul nascere dall'esame del Dna. Più efficace e più preciso, dunque, "il test dell'Hpvg può diventare lo strumento principale di screening per la diagnosi precoce nelle donne di età pari o superiore ai 35 anni", dicono i ricercatori. Lo studio è stato coordinato dall'epidemiologo Guglielmo Ronco, che sottolinea come la nuova tecnica sia migliore di quella più usata soprattutto per la tempistica.
L'indagine era stata avviata tra il marzo e il dicembre 2004 su migliaia di donne di età compresa tra i 25 e i 60 anni. Casualmente, un primo gruppo di donne ha effettuato solo il pap-test, un secondo entrambi gli esami. In una seconda fase, alcune sono state sottoposte soltanto al pap-test, le altre stolanto all'analisi del Dna. A distanza di tempo, si è verificato che alle donne del primo round successivamente sono stati diagnosticati tumori non rilevati soltanto per quelle sottoposte unicamente al pap-test. Nessuna malattia tumorale è invece stata riscontrata sulle donne che hanno subito entrambi gli esami.
Verificata l'utilità di questo rivoluzionario esame, nei prossimi tre anni scatterà il primo progetto nazionale per sfruttarlo per i test di screening. Si comincia da Torino, Ivrea, Reggio Emilia e Trento. Tgcom